Calcolatore indici di solidità

Calcolo su tre esercizi di margini e quozienti di struttura

Finanziamento delle immobilizzazioni

Il presente calcolatore online consente di verificare se le immobilizzazioni risultano finanziate in modo corretto, evitando il ricorso a fonti a breve termine, condizione che potrebbe generare squilibri finanziari nel medio-lungo periodo.

Gli indicatori utilizzabili per analizzare le modalità di finanziamento delle immobilizzazioni sono costituiti da due margini e dai relativi indici (quozienti):

  • Margine di struttura essenziale (MAS): Capitale proprio (CP) − Immobilizzazioni (I)
  • Margine di struttura globale (MASA): (Capitale proprio + Passività consolidate) − Immobilizzazioni
  • Quoziente di autocopertura delle immobilizzazioni: CP / I
  • Quoziente di copertura delle immobilizzazioni: (CP + Passività consolidate) / I

Report generato a fini informativi – a cura di Studio Polli · Tel. 333 9031308

Prospetto supplementare: solidità su 3 esercizi

Inserisci 3 esercizi e ottieni margini, indici, chiavi di lettura e trend.

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FAQ sugli indici di struttura

Definizioni, soglie e limiti di interpretazione

Gli indici di struttura misurano la capacità dell’azienda di finanziare le immobilizzazioni con fonti “coerenti” (capitale proprio e/o fonti a medio-lungo termine), evitando di coprire investimenti durevoli con debiti a breve.

  • Quoziente primario = Mezzi propri / Immobilizzazioni → verifica quanta parte delle immobilizzazioni è coperta dal solo capitale di rischio.
  • Quoziente secondario = (Mezzi propri + Passività consolidate) / Immobilizzazioni → include anche le fonti stabili a medio-lungo termine.

Servono a valutare la solidità finanziaria e il rischio che l’azienda debba sostenere investimenti durevoli con fonti a breve, con possibili tensioni di cassa, difficoltà nel rinnovo dei fidi e maggiore vulnerabilità nelle fasi cicliche negative.

Dipende dal settore, ma in generale:
  • Quoziente secondario ≥ 1: struttura più equilibrata (immobilizzazioni coperte da fonti stabili).
  • Quoziente primario: più è alto, maggiore è l’autonomia nel coprire immobilizzi con mezzi propri.
Nota: nel tuo calcolatore sono riportate soglie operative; vanno sempre contestualizzate (settore, stagionalità, ciclo operativo, politiche contabili).

Alcune leve tipiche:
  • aumento o rafforzamento dei mezzi propri (utili trattenuti, ricapitalizzazione);
  • allungamento delle scadenze (da breve a medio-lungo);
  • razionalizzazione degli investimenti in immobilizzi;
  • miglioramento della redditività e generazione di cassa.

È più affidabile analizzarli su più esercizi (almeno 3) per cogliere trend e discontinuità: una singola fotografia può essere influenzata da eventi straordinari, stagionalità o politiche di bilancio.

Sono basati su dati storici di bilancio e non rappresentano da soli la dinamica dei flussi di cassa futuri. Inoltre possono essere influenzati da valutazioni contabili (immobilizzazioni, ammortamenti, riclassifiche, ecc.). Per un quadro completo vanno letti insieme a liquidità, indebitamento e redditività.

In genere indica che una parte delle immobilizzazioni è finanziata con fonti non stabili. È un segnale da approfondire: può essere fisiologico in alcuni contesti, ma spesso implica maggiore esposizione a tensioni finanziarie e dipendenza dal credito a breve.

Tipicamente:
  • indici di liquidità (current ratio, quick ratio);
  • indicatori di indebitamento/leverage;
  • indici di redditività (ROE, ROI, ROS);
  • copertura interessi (interest coverage) se disponibile.