Indici di solidità

Il concetto di solidità va inteso come capacità dell'impresa di perdurare nel tempo. Per SOLIDITA' si deve intendere anche il grado di dipendenza dell’impresa da soggetti esterni finanziatori.

Indici di solidità

Indice di solidità

Un'impresa è solida se è in grado di mantenersi in equilibrio finanziario nel medio-lungo termine, superando eventuali perturbazioni di breve termine negli equilibri aziendali.

Con l'analisi della solidità si intende analizzare l'equilibrio finanziario dell'impresa nel medio e lungo periodo. Questo dipende essenzialmente da due fattori:

■ una razionale correlazione tra fonti e impieghi;
■ un buon grado di indipendenza da terzi, per il fabbisogno di capitali.

Con l'analisi della solidità si risponde ad uno dei principi cardine dell'analisi di bilancio in base al quale gli impieghi e le fonti di finanziamento devono essere tra loro sincronizzati sotto un triplice profilo: quantitativo (importo), qualitativo (tipologia) e temporale (tempi di scadenza)

Le implicazioni di questo assioma sono essenzialmente due:
■ l'attivo fisso deve essere finanziato prevalentemente con il passivo permanente (principio di finanziamento dell'attivo fisso);
■ l'attivo circolante deve essere finanziato prevalentemente dal passivo corrente (principio di finanziamento dell'attivo circolante).

I punti centrali da analizzare sono:
• le modalità di finanziamento delle immobilizzazioni;
• il grado di autonomia finanziaria.

obiettivo analisi solidità

Le immobilizzazioni possono essere finanziate con tre modalità, ossia:
① il patrimonio netto;
② il passivo consolidato a medio e lungo termine;
③ il passivo corrente.

Gli indici di solidità permettono di ottenere diversi tipi di informazione di grande interesse:
■ essi consentono di esprimere un giudizio sulla coerenza tra scelte di investimento e le scelte di finanziamento adottate dall'impresa;
■ gli indici di immobilizzo dell'attivo e l'indice di consolidamento del passivo consentono di apprezzare la composizione, rispettivamente, degli impieghi e delle fonti di capitale;
■ infine, l'indice di indebitamento permette di valutare il grado di dipendenza da terzi;


Nel software di analisi di bilancio ANABIL l’analisi della solidità patrimoniale di un’azienda si spiega con l’esame degli indici di correlazione, in quanto il giudizio sulla solidità patrimoniale e sul grado di liquidità deve basarsi non solo sulla composizione percentuale degli impieghi di capitale investito e delle fonti di finanziamento, ma anche sulle relazioni tra le diverse componenti dell’attivo e del passivo dello stato patrimoniale riclassificato.

Si devono pertanto esaminare gli indici di correlazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori consentono di comprendere il livello di compatibilità tra investimenti e mezzi finanziari.

Occorre verificare in prima istanza se le attività fisse sono finanziate dal passivo consolidato e che le attività circolanti siano finanziate dal passivo corrente.

La verifica delle due condizioni deve avvenire attraverso l'esame rispettivamente:

■ degli indici di solidità (indici di struttura) e;
■ degli indici di disponibilità.

La solidità del patrimonio sociale

Analisi preliminare della struttura patrimoniale

Prima di esaminare i veri e propri indici di solidità, nel Report indici del software di analisi di bilancio ANABIL viene valutata anche la solidità del patrimonio dell’impresa, analizzando le relazioni tra:

  • capitale netto e capitale sociale
  • riserve e capitale sociale

L’obiettivo è quello di esprimere un giudizio sul peso delle componenti patrimoniali diverse dall’apporto diretto dei soci e sulla capacità dell’impresa di rafforzare la propria struttura nel tempo.


A questo punto si passa all’esame vero e proprio dell’ analisi di solidità e struttura, attraverso indici che mettono in relazione le componenti rigide dello stato patrimoniale, in particolare:

  • le immobilizzazioni
  • i mezzi propri
  • il passivo consolidato

Come già evidenziato, le immobilizzazioni possono essere finanziate con tre modalità differenti:

  1. mediante i mezzi propri
  2. mediante le passività consolidate
  3. mediante le passività correnti

A ciascuna di queste modalità corrispondono diversi livelli di: autonomia finanziaria, rischio di insolvenza e solidità aziendale.

Finanziamento delle immobilizzazioni e solidità aziendale
Modalità di finanziamento delle immobilizzazioni e impatti sulla solidità

L’indagine avviene su due livelli. Nel primo livello si esamina la capacità dell’azienda di finanziare autonomamente gli investimenti durevoli, utilizzando esclusivamente il capitale di rischio.

A tal fine vengono calcolati il margine primario di struttura e il quoziente primario di struttura, che consentono di valutare se l’equilibrio patrimoniale è solido o presenta criticità.

Quoziente primario di struttura

Autocopertura delle immobilizzazioni

L’indicatore di struttura primario utilizzato per segnalare l’esistenza di una razionale correlazione tra fonti e impieghi è il quoziente di autocopertura delle immobilizzazioni, che pone in relazione due grandezze fondamentali dello stato patrimoniale.

Quoziente primario di struttura – autocopertura delle immobilizzazioni
Rapporto tra capitale proprio e immobilizzazioni

Nel Report indici del software di analisi di bilancio ANABIL, al quoziente primario di struttura è dedicata una pagina specifica, corredata da una tabella di chiave di lettura che agevola l’interpretazione del risultato.

Esempio applicativo

Si consideri uno Stato patrimoniale riclassificato da un punto di vista finanziario con i seguenti valori:

Esempio di calcolo del quoziente primario di struttura

Il quoziente primario di struttura si ottiene dal rapporto tra il capitale proprio e le immobilizzazioni. Nell’esempio riportato, il valore risultante è pari a 0,86.

In base a una chiave di lettura generale, un indice superiore a 0,70 denota una buona solidità patrimoniale, poiché indica che una parte rilevante degli investimenti durevoli è finanziata con mezzi propri.

Quoziente secondario di struttura

Copertura delle immobilizzazioni con fonti permanenti

Il quoziente secondario di struttura si colloca su un secondo livello di analisi: verifica la capacità di finanziamento delle immobilizzazioni da parte delle fonti permanenti (mezzi propri + passività consolidate).

Quoziente secondario di struttura
Relazione tra fonti permanenti e attività immobilizzate

Anche per il quoziente secondario di struttura, nel Report indici del software di analisi di bilancio ANABIL è presente una pagina dedicata con relativa tabella di chiave di lettura.

Pagina del report ANABIL sul quoziente secondario di struttura
Esempio di presentazione nel report indici

Esempio applicativo

Per calcolare il quoziente secondario di struttura occorre raffrontare la somma tra mezzi propri e passività consolidate con le attività immobilizzate. In linea generale, il valore obiettivo è poco superiore a 1.

Esempio di calcolo del quoziente secondario di struttura

In genere si può affermare che il valore ottimale del quoziente secondario di struttura dovrebbe essere pari a 1. Se il valore risulta inferiore a 1, significa che l’azienda è ricorsa (almeno in parte) all’indebitamento a breve per coprire investimenti a medio-lungo termine.


Nella pagina Download puoi visualizzare l’approfondimento su come finanziare le immobilizzazioni.

Chiave di lettura del quoziente secondario di struttura

  • Valore ≥ 1 → situazione equilibrata: le immobilizzazioni sono finanziate interamente con fonti permanenti (mezzi propri + passività consolidate).
  • Valore leggermente > 1 → situazione ottimale: presenza di un margine di sicurezza nella struttura finanziaria.
  • Valore < 1 → situazione di attenzione: una parte degli investimenti a medio-lungo termine è finanziata con passività correnti,con possibile tensione finanziaria.

Calcolatore rapido di solidità

Inserisci i dati e ottieni quozienti e interpretazione (stampabile).

Dati da inserire

Valore totale immobilizzazioni (attivo fisso).
Debiti M/L, TFR, fondi, ecc. secondo tuo schema riclassificato.

Risultati

Quoziente primario di struttura
(PN / Immobilizzazioni)

Quoziente secondario di struttura
((PN + Pass. consolidate) / Immobilizzazioni)

Chiave di lettura (semplificata)
  • Primario: più è alto, più le immobilizzazioni sono coperte da mezzi propri.
  • Secondario: valore ≈ 1 è spesso considerato “equilibrato” (copertura con fonti permanenti).
Nota: soglie e interpretazioni vanno sempre contestualizzate per settore, ciclo operativo e politiche contabili.

Vuoi verificare la solidità della tua azienda?

Oltre alla lettura teorica degli indici di solidità, puoi effettuare una verifica pratica inserendo i dati di tre esercizi consecutivi.

Il calcolatore consente di analizzare: margini di struttura, quozienti primario e secondario, percentuale di copertura delle immobilizzazioni e giudizi automatici sulla solidità aziendale.

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