t ROA return on assets

ROA

BLOG | ROA

Il termine R.O.A. è l’acronimo delle parole in lingua inglese RETURN ON ASSETS, che significano redditività degli impieghi considerati nel totale.

Il ROA misura la redditività complessiva offerta dalle attività, definita dal rapporto tra il reddito tratto da tutte le gestioni (operativa, straordinaria, finanziarie e fiscale) e tutto il capitale impiegato nel complesso delle attività investite (operative, caratteristiche e non, nonché anche quelle estranee al profilo tipico del business).
A. Santori- E.Arrigo - Analisi di bilancio Manuale pratico e software - Maggioli Editore

roa return on assets

Colui che utilizza l'analisi fondamentale per scegliere il titolo azionario su cui investire, è abituato ad approfondire i risultati scaturenti dagli indicatori di redditività. Il RETURN ON ASSETS appartiene alla famiglia di indicatori che aiuta il potenziale investitore ad indirizzarsi o meno su un determinato titolo azionario.

Il quoziente ROA viene normalmente utilizzato, in fase di analisi, in combinazione con altri indicatori, come il Return on Equity (ROE) o in alternativa al Return on Investment (ROI). Dall'esame del ROA l'investitore/analista riesce a rebdersi conto della capacità dell’azienda di rendere soggetti a redditività tutti gli asset detenuti dalla società.

Se esaminato congiuntamente al ROE, il ROA permette di capire se l'azienda riesce a creare ricchezza per l’investitore. Più avanti andremo a esaminare come si calcola il ROA, cosa indica e perché viene utilizzato insieme al ROE nelle scelte di investimento.

ROA (Return on Assets): cos’è e come si calcola

Come sopra sottolineato l'investitore/analista utilizza frequentemente gli indicatori di redditività per valutare un titolo azionario su cui investire oppure di analizzare i risultati ottenuti da una società. Il Return on Assets (ROA) fa parte del gruppo di indicatori che ricomprende il Return on Equity (ROE), il Return on Investment (ROI) e il Return on Sales (ROS).

Il calcolo del ROA non è particolarmente difficile: basta rapportare il risultato operativo della gestione corrente per il totale dell’attivo, deducibile dallo Stato Patrimoniale.

Nel software di analisi di bilancio ANABIL XL nel Report Indici, si indica come numeratore della formula del ROA la sommatoria algebrica:

risultato operativo della gestione caratteristica +/- risultato della gestione patrimoniale (non caratteristica) + il risultato dei ricavi e proventi finanziari.

Al denominatore della formula del ROA il totale del capitale investito utilizzato però come media artitmetica essendo un valore stock.

Con lo schema di conto economico proposto in ANABIL XL, è possibile individuare sia il risultato operativo della gestione caratteristica (RoGC) che il risultato operativo (RO) della gestione corrente allo scopo di verificare la redditività non solo degli investimenti globali ma anche degli investimenti nella sola gestione caratteristica.

Si ritiene che le aziende che non hanno un core business ben definito o che sono capogruppo di società, il ROI tradizionalmente inteso non possa avere significato, perchè molti frutti possono pervenire dall'attività atipica o dalla gestione delle partecipazioni (dividendi e interessi attivi). In questi casi l'indice può essere sostituito dal ROA.
Facchinetti - Analisi di bilancio - Il Sole 24 ore

ROA valido se usato insieme al ROE

Il ROA può essere utilizzato raffrontare i risultati delle società dello stesso settore, meglio ancora se esaminato congiuntamente al ROE o al ROI. Un investitore sarà più interessato a utilizzare in combinazione il ROE e il ROA, visto che il primo esprime la capacità della società in oggetto di creare valore per gli azionisti.

Nell'ipotesi in cui l'indice ROE dell'azienda in esame abbia un valore elevato, l'investitore ha un buon motivo per approfondire l'esame aziendale, ma si corre il rischio di percepire appieno la posizione.

Infatti il ROE non tiene conto dei livelli di indebitamento ma, anzi, tende ad aumentare all’aumentare delle passività. Questo perché i denominatore del ROE è costituito dal patrimonio netto ossia la differenza tra le attività e le passività. Se ques'ultime sono in aumento, diminuirà il denominatore e di conseguenza darà una spinta rialzista al ROE.

Il ROA invece considera anche l'indebitamento in quanto il totale dell’attivo, cioè il denominatore del ROA, è costituito dal totale degli impieghi. Di conseguenza, se aumentano le passività si incrementa anche il valore del denominatore facendo scendere di conseguenza la percentuale del ROA.


L'analista deve pertanto porre a confronto il ROE con il ROA dell'azienda in esame e parimenti con quelle dello stesso settore: naturalmente l' investitore darà la propria preferenza all' azienda che storicamente ha dato le migliori performance in termini sia di ROE che di ROA. Il ROA fornisce un'idea della redditività di tutti gli asset detenuti dall'impresa, quindi non solo quelli investiti nella gestione caratteristica (come nel caso del ROI.


ROA: i 5 punti chiave da memorizzare

In conclusione possiamo quindi affermare che il ROA è un utilissimo strumento per la valutazione di un investimento. Ricapitolando, si deve sottolineare quanto segue:

  1. se il ROA è elevato, la posizione dell'azienda è ottimale;
  2. è utile confrontare il ROE o il ROI con il ROA;
  3. ll ROA può essere confrontato con quello di aziende dello stesso settore e della stessa struttura;
  4. è preferibile controllare la performance storica del ROA dell’azienda oggetto di studio;
  5. il ROA deve essere maggiore almeno ai tassi di interesse offerti dalla banca centrale del Paese sede dell’azienda.

Fonte: Forexinfo.it




23 gennaio 2020

© Giuseppe Polli - tel. 333 9031308

polli giuseppe

Giuseppe Polli

Dottore commercialista
tel. 333 9031308